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16-23 GIUGNO 2002
DIARIO BICI G8 IN SICILIA
I
L'aereo
Un tuffo nel mare fresco e cristallino
La prima biciclettata di ritorno a Palermo
Il tramonto sull'isola delle femmine
L'arrivo allo zeta-zecca lab
La mancanza d'acqua e la finta doccia di Luciano e Burba
La notte caldissima
II
La partenza quasi presto per la prima vera tappa
Uscire da Palermo con poco orientamento
Le prime salite, i primi gruppetti, il primo paese ALTOFONTE in cui ci
si ferma, la prima fontanella a cui si beve
La salita costante e dura
L'incontro con due siciliani, gli chiedo acqua e mi dicono di fermarmi,
per un momento penso che me la faranno pagare, una breve chiacchierata
e poi la ripartenza faticosa, ancora salita
L'incontro con Burba al curvone, il cambio della mutanda
La discesa breve e bellissima fino al bivio, nell'incertezza vado a
destra, non mi ricordo cosa mi hanno detto poco fa dalla macchina
ancora salita e poi Piana degli Albanesi, paesino arroccato ed un
aggettivo che mi fa sentire tra gente amica
Lo sbaglio di strada verso Corleone, la telefonata a Luca
Il tornare indietro ancora salita: la testardaggine a non salire sul
furgone del Gabro.
L'arrivo a Portella della Ginestra
Bevo tutto il possibile, mangio frutta
I cannoli di Piana i più buoni del mondo!
L'incontro con Davide e Maria di Liber
In discesa tutti insieme, superstrada per S.Giuseppe Jato prima e San
Cipirello poi..
Le gambe che si riprendono
La stradina verso l'agriturismo su un terreno confiscato alla mafia
su cui tutti praticamente muoiono nonostante fosse solo un kilometro,
probabilmente al 40% di pendenza!
L'arrivo su e una doccia che non pensavo possibile fosse così bella
Un pranzo siculo alle 4 del pomeriggio
La chiacchierata con loro di Libera
La stradina del treno il ritorno a Piana degli Albanesi, una weissbier,
un arancino
La preparazione psicologica al tappone del giorno dopo la notte nella
sede scout
III
L'alzata presto presto, la colazione con Vito e Mark
La partenza, i gruppetti, subito Paola, Mark, Vito e me
La salita subito tosta, i tornanti
I saliscendi le sterrate.
La nazionale corleonese-agrigentina la velocità, la solitaria
L'arrivo a Corleone dove sono già i più veloci,
La frutta, l'aranciata, Turchia-Giappone
La polizia e la galleria
Un po' di strada con i migliori
L'acqua non potabile fresca e abbondante che beviamo tutti
Io, Marco e Mark
Un altro passo, Davide e Giacomo, la crema solare
La discesa
L'arrivo del furgone, l'acqua
L'arrivo a S.Stefano Q., gli altri, i carabinieri
Le voci di chi è già più avanti
La partita con la Corea ed i litri di cose da bere.
La ripartenza del torrido pomeriggio
Bivona, la salita ad Alessandria della Rocca, gli altri
Io Mark, Paola MI, Andrea e Paola FI
La discesa più bella e lunga
La salita a S. Biagio, ancora tutto quello che si puo' bere.
L'arrivo di Luca in macchina
Ancora una discesa, la salita sul furgone per Raffadali
Il rimorchio a Giacomo per pochi metri
L'orgoglio di chi ha fatto tutta la tappa
L'arancino di Raffadali con Mark
Il corteo verso Agrigento, il risucchio del furgone
L'arrivo stremato all'area della forestale
L'umidità, la tenda, la doccia, la cena, il crollo nella tenda
IV
Il mare, il bagno la partitella a calcio da italiani sulla spiaggia
Il giro "abusivo" con i ragazzi di Agrigento, la digos,
L'intervista di Luca alla tv,
I giri sul lungomare tutti insieme e i ragazzini che vengono con
noi, le albicocche
La valle dei templi che è chiusa al tramonto
Il ritorno al campeggio per la festa, la doccia
La megagrigliata di pesce ed un sacco di gente
V
La sveglia presto, la tristezza di Paola e le rasoiate del Beppe
scortati dalla polizia
Le serre di meloni, i meloni raccattati che ci pappiamo
La stradina vecchia dove non passa nessuno, solo noi,
Altra polizia che ci "accoglie, le salite che non ci sono,
La strada chiusa che per noi è aperta, l'arrivo al mare
Il bagno subito, le zecche nostre compagne,
L'arrivo di Massimo di terre di mezzo,
L'epopea di Savino, il controllo di Luigina, le rasoiate del Beppe.
Licata, arancini e farmacia, i trenini "professionisti", i rapporti
lunghi, l'incontro al benzinaio, gli 8 gelati, l'arrivo a Gela in
ritardo, la tv, i ragazzi della LIPU, l'Enichem-Agip e l'oasi della
LIPU, Giovanni ed un altro della riserva, la cenetta, le tracce di
parassiti, il terrazzino quadrato affollato per la notte.
VI
Paola, Savino e Chiara, la stazione di Gela, un cappuccino,
Brasile-Inghilterra
Il sindacalista dei pullman e i discorsi sulla sicilia e sulla
mafiosità, risalendo in paese, un bar elegante e "condizionato", la
ludoteca, l'abbuffata nella villa, il ritorno al bar bello e
Germania-Usa.
La partenza verso Vittoria, le serre di melanzane e pomodori, la foto
al cartello, l'arrivo in ritardo, l'incontro a Comiso, la pagoda della
pace, il volatone notturno a palletta, la doccia nell'impianto
sportivo, la pizza all'ARCI con tutti gli amici, la dormita a casa di
Giovanni la colazione, due o tre granite, l'arrivo a Donnalucata al
"quasi comune" , la tv, il sindaco che non c'è più, il pranzo
notevole del Gabro, i ragazzi di Legambiente, il bagno veloceveloce,
la ripartenza pomeridiana, l'accoglienza in bici di quelli di Modica,
il giretto in paese, le foto, la bottega di Saro e Sara, l'arrivo nel
canyon, le docce, la megacena e un sacco di gente, i ringraziamenti di
Luca, i saluti tra di noi.
La notte a casa dei Sar*, la partenza presto per Catania, gli ultimi
biciottini che si incontrano, per questa volta sul pullman.
Giampiero
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