|
|
 |
MANIFESTO PER EVIAN
Premessa
Lo scenario mondiale in questo tempo è fatto di profonde ingiustizie.
Il 20% della popolazione globale, soprattutto nel nord del mondo, consuma l'80%
delle risorse planetarie. Undici milioni di bambini muoiono ogni anno per
denutrizione e 1300 milioni di persone hanno meno di un dollaro al giorno per
vivere e ancora molte di più non hanno nemmeno accesso ai diritti
fondamentali riconosciuti dalla carta dell'ONU. Anche per questo milioni di
persone abbandonano le loro terre cercando migliori condizioni di vita nei
nostri ricchi paesi. Lo scenario invece che migliorare, peggiora continuamente.
Vi dicono nulla: mucca pazza, organismi geneticamente modificati, aria
irrespirabile, mari di petrolio, precarietà dilagante, sfruttamento
minorile, banche armate, speculazione edilizia e finanziaria, centri di
accoglienza (lager di stato), il tutto contornato dalle bombe umanitarie?
Anche noi siamo inconsciamente responsabili di questa disuguaglianza.
Perché ogni volta che acquistiamo decidiamo che mondo vogliamo. Ovvero
quello dei governi succubi delle multinazionali. Per noi:
Un mondo diverso è possibile e lo stiamo costruendo.
Noi, cittadine/i di questo mondo, ci apprestiamo ad andare a Evian per il
vertice dei G8.
Gli Organismi sopranazionali (WTO, FMI, G8), sono assolutamente
antidemocratici, pur cercando una valenza politica e decisionale, nel tentativo
di governare il pianeta.
Quello che sta succedendo in queste ore per la guerra in Iraq in sede ONU ne
è la dimostrazione.
In particolare il G8 un organismo asservito alle multinazionali e alla legge
del profitto, che dopo Genova ha perso qualsiasi valenza decisionale anche
perché sono aumentate le attenzioni di un movimento internazionale
crescente e di una popolazione sempre più attenta e decisa che chiede
processi democratici certi e nuovi orizzonti di giustizia sociale ed economica.
Bici G8:
Noi associazioni, collettivi, liberi cittadine/i andremo a Evian in
bicicletta. I motivi che ci spingono a questa scelta sono molteplici:
dall'uso di mezzi alternativi di trasporto: la bici.
Dallo stare in mezzo alla natura: il vento,il sole, la polvere, la pioggia,
i boschi e purtroppo anche l'asfalto.
Dalla scelta del proprio tempo libero e delle proprie ferie. Condividendo una
settimana di relazioni umane.
Il sudore e la fatica sciolgono le distanze fra compagni di viaggio e chi ci
vede passare.
Chi pedala si mette in gioco. Non puoi diffidare di noi.
Siamo pacifici, determinati, responsabili, consapevoli.
Pedaleremo per una settimana dall'alba fin oltre il tramonto creando una
manifestazione fatta d'informazione e divertimento lunga 500 km.
Ci saranno ben due frontiere da superare ed un passo alpino la Cima Coppi,
ma siamo sicuri non ci fermeranno!! (non ci fermeremo)
La nostra intenzione è quella di coinvolgere più soggetti
possibili: dal ciclista della domenica, alle associazioni sportive e
ambientaliste, dagli studenti alle famiglie italiane e straniere. Una grande
carovana pacifica che attraversi la Lombardia, il Piemonte, la Valle D'Aosta in
Italia, i cantoni in Svizzera e circumnavigare il lago di Ginevra per arrivare
a Evian.
Il tutto è da realizzarsi in 6 tappe di circa 80 km l'una.
Dopo Genova 1 e 2, la Sicilia, Porto Alegre, Firenze e Roma ancora una volta in
sella alle nostre bici per "Pedalare Domandando" sicuri come detto
dall'associazione "not in my name":
Che un altro mondo lo stiamo realizzando.
FACENDO NOSTRA UN'AFFERMAZIONE DEGLI ZAPATISTI E DELLE MADRI DI PLAZA DE MAYO,
RIAFFERMIAMO CHE:
L'UNICA LOTTA CHE SI PERDE È QUELLA CHE SI ABBANDONA
|